Complicità di coppia

Il concetto di “collusione” di coppia è centrale per ogni efficace percorso di cura e di cambiamento. Il conflitto manifesto tra i partner rimanda spesso a motivazioni inconsce che affondano le radici in problematiche irrisolte derivanti dalle esperienze infantili più precoci. Proprio la similarità e la complementarietà di queste problematiche sono la fonte d’attrazione e il collante della coppia. Così il legame più profondo diventa l’uso involontario della relazione come tentativo reciproco di rimediare al passato traumatico di ognuno.

E’ come se l’incontro e poi l’unione in coppia cementassero un patto inconsapevole in cui ciascun partner affida all’altro la speranza di curare la sua parte più bisognosa e fragile. Così si può cercare nel partner una figura paterna che ripropone molte caratteristiche del padre avuto realmente ma con l’aspettativa inconscia che questa volta non deluderà e non farà soffrire. O viceversa con una figura materna. La relazione allora assume una funzione involontariamente riparativa che rischia di prevalere (e spesso prevale) sulla vita propria della coppia, fino a comprometterla e metterla in crisi.

Questo tipo di incastro deve essere tenuto presente in ogni terapia di coppia, in modo che il problema che viene portato in primo piano, il sintomo, possa essere inquadrato e meglio compreso nella cornice che rende disfunzionale la relazione.

La collusione di coppia deriva in sostanza da una co-illusione che si traduce spesso, quando i problemi irrisolti dei partner sono particolarmente profondi, in una dis-illusione altrettanto forte. Questo esito dipende dal fatto che il bisogno insoddisfatto di un partner non riceve una risposta dall’altro che lo aiuti ad evolvere, ma trova un apparente appagamento appoggiandosi alla parte più bisognosa e vulnerabile dell’altro. Così se uno ha bisogno di continue premure, conferme, rassicurazioni, solleciterà e giustificherà il bisogno narcisistico del partner di dispensare protezione e aiuto da una posizione più forte. Ma alla lunga il rapporto basato su questo scambio inconscio risulterà squilibrato fino a rovesciarsi, perché l’uno assumerà una posizione dominante a forza di avanzare pretese e l’altro finirà col diventarne vittima. A questo punto entrambi i partner si sentiranno insofferenti e la relazione stessa entrerà in sofferenza.

La terapia di coppia può permettere di riparare questo copione, rendendo i partner consapevoli della complicità nascosta che li ha portati ad un esito così insoddisfacente e incoraggiandoli a ridefinire un nuovo patto che risponda ai loro bisogni e desideri di oggi, non più ai modelli di riferimento delle famiglie di origine. Il percorso stesso di rinegoziazione del progetto di coppia in un ambiente facilitante come il setting terapeutico aiuterà a compiere l’esperienza relazionale riparativa di stili di attaccamento più sicuri.